Dal WhatsApp del “figlio” al finto carabiniere: esempi reali e come non cascarci
1. 📱 “Papà, mi si è rotto il cellulare”
Una delle truffe più diffuse via WhatsApp.
Un messaggio da un numero sconosciuto, ma con tono familiare:
“Ciao papà, questo è il mio nuovo numero. Ho rotto il telefono. Mi serve un favore urgente.”
Il truffatore, fingendosi il figlio o la figlia, chiede un bonifico immediato per comprare un nuovo cellulare o pagare una spesa urgente.
💡 Cosa fare?
Chiedi qualcosa che solo tuo figlio sa. O meglio ancora: chiama il numero vero. Se non risponde, aspetta. Meglio sembrare diffidenti che perdere soldi.
2. 🏛️ Finta comunicazione dall’Agenzia delle Entrate
Arriva un SMS o un’email. Il messaggio è asciutto, formale, con logo e firma ufficiale:
“Notifica pagamento Agenzia delle Entrate. Accedi al tuo cassetto fiscale per evitare sanzioni.”
Il link? Porta a un sito quasi identico a quello ufficiale, ma falso. L’obiettivo è rubarti dati bancari, SPID o credenziali.
💡 Cosa fare?
Non cliccare. Mai.
Apri tu il sito ufficiale (es. agenziaentrate.gov.it) e verifica da lì. E se hai dubbi, chiedi al CAF o al tuo commercialista.
3. 🚨 “Suo figlio ha avuto un incidente”
Colpisce soprattutto persone anziane. Spesso donne, come madri o nonne.
Una telefonata drammatica:
“Suo figlio ha avuto un grave incidente. È nei guai. Serve pagare subito l’avvocato per evitare l’arresto.”
Ti chiedono un bonifico, oppure ti mandano a casa qualcuno — spesso spacciandosi per un carabiniere — a ritirare soldi o gioielli.
📍 È una truffa studiata: sanno il nome del figlio, usano voci giovani, e creano panico per bloccare la capacità di pensare.
🎯 La vittima è (quasi) sempre scelta
I truffatori scelgono con cura.
Vogliono persone più esposte emotivamente.
Una nonna o una madre farebbe di tutto per aiutare un figlio o un nipote, senza pensarci due volte.
📂 Casi reali
A Venezia arrestato un 20enne napoletano: si fingeva carabiniere per truffare un’anziana, rubando gioielli per oltre 10 000 €.
👉 Leggi il caso su Rainews
🧠 Il meccanismo è sempre quello
Tutte queste truffe usano social engineering (cioè manipolazione psicologica).
Non forzano il sistema. Forzano te.
Le leve che usano:
- Urgenza (“Devi agire subito!”)
- Emozione (paura, ansia, amore, senso di colpa)
- Fiducia (familiari, istituzioni, numeri conosciuti)
✅ Come difendersi
- Non cedere all’urgenza: respira, rifletti, verifica
- Contatta direttamente la persona o l’ente
- Non fidarti mai solo del messaggio
- Parla con i tuoi cari: avvisali di queste truffe, soprattutto se sono anziani
🔚 Il punto
Ogni truffa è una storia diversa.
Ma tutte usano la stessa formula: giocano con le emozioni e con la fretta.
Chi si ferma a pensare ha già fatto il primo passo per evitarle.
Fermati. Pensa. Chiedi.
È gratis — e può salvarti il conto.
🔜 Prossimamente su Mister Fraud
Il prossimo articolo sarà dedicato a un’altra trappola molto comune:
le frodi legate all’e-commerce.
Tra siti fake, vendite mai spedite, marketplace-truffa e falsi numeri di assistenza, capiremo come evitare fregature (anche quando l’offerta sembra irresistibile).
📣 Ti è già capitato?
💬 Racconta nei commenti cosa è successo e cosa hai fatto.
🔁 Condividi l’articolo con amici e parenti: è così che le truffe si combattono.

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