Il furto di identità non è un film.
O meglio, lo è stato: basti pensare a Il talento di Mr. Ripley, in cui il protagonista assume l’identità di un altro uomo per vivere al suo posto.
Solo che nella realtà non serve più una bugia ben recitata o un passaporto falso: oggi basta una copia del tuo documento e una connessione internet.
È reale, silenzioso, e spesso ci si accorge troppo tardi.
Succede quando qualcuno usa i tuoi dati personali per fingersi te: per aprire conti, attivare carte, chiedere prestiti o accedere a servizi pubblici.
E oggi, con la facilità con cui circolano i nostri documenti e le nostre informazioni… non serve nemmeno falsificarli. Basta recuperarli.
🔍 Cos’è davvero il furto di identità
Il furto di identità avviene quando un truffatore assume la tua identità per ottenere qualcosa a tuo nome: soldi, accessi, vantaggi.
Non serve rubarti fisicamente un documento: basta una copia digitale della tua carta d’identità, il codice fiscale e magari una foto trovata online.
E oggi questi dati girano con troppa facilità.
💣 Cosa possono fare con i tuoi dati
Con pochi elementi — nome, cognome, documento, codice fiscale — i truffatori possono:
- Aprire conti bancari o attivare carte prepagate
- Richiedere prestiti o microfinanziamenti
- Attivare carte SIM e usarle per frodi o truffe
- Iscriversi a siti di scommesse o e-commerce usando i tuoi dati
- Richiedere un secondo SPID
- Accedere a portali pubblici come INPS o Agenzia delle Entrate
- Cambiare il tuo IBAN e incassare rimborsi destinati a te
⚠️ Sì, possono attivare un secondo SPID
Una delle falle attuali del sistema è che non esiste un blocco immediato alla creazione di un secondo SPID con gli stessi dati.
Se un truffatore ha i tuoi documenti e magari una tua foto o un video, può attivarlo con un altro provider.
E da lì, il disastro:
- Cambia il tuo IBAN nei sistemi pubblici
- Accede a INPS, Agenzia delle Entrate, portali comunali
- Firma documenti o compila richieste a tuo nome
📥 Da dove prendono i tuoi dati?
Non è sempre “colpa tua”. I dati si diffondono:
- Perché vengono inviati con leggerezza via email o WhatsApp
- Perché operatori poco etici nelle aziende li usano o li vendono
- Perché li carichi su portali poco sicuri o non verificati
- Perché li trovano nei data breach (violazioni di database)
Oggi basta che qualcuno nella filiera abbia accesso ai tuoi documenti.
E da lì, il danno è fatto.
🧠 Il deepfake è il nuovo trucco
Non bastano più i documenti.
Oggi i truffatori usano anche l’intelligenza artificiale per:
- Ricreare video del tuo volto
- Modificare una tua vecchia foto per superare le verifiche
- Usare la tua voce o il tuo volto in videochiamata
- Superare i controlli video di banche e portali SPID
Le tecnologie antifrode stanno cercando di contrastare il fenomeno, ma la verità è che i frodatori sono sempre un passo avanti.
E servono processi di onboarding molto più robusti.
🧨 Il danno peggiore: essere denunciati
Il problema più grave? Quando ti ritrovi indagato per qualcosa che non hai mai fatto.
Qualcuno apre una carta prepagata a tuo nome.
Poi vende online oggetti mai spediti.
Le vittime denunciano.
La carta è intestata a te.
Risultato? Sei tu l’indagato per truffa.
E quando arriva una comunicazione dalla polizia, la tua identità è già stata usata.
A quel punto, dimostrare la tua innocenza richiede tempo, prove e supporto legale.
🕵️♂️ Come accorgerti che qualcosa non va
Fai attenzione a questi segnali:
- Ricevi email o SMS per conferme che non hai richiesto
- Ti vengono rifiutati prestiti o richieste di credito
- Noti accessi sospetti su portali pubblici
- Ti arrivano multe, fatture, abbonamenti o solleciti di pagamento a tuo nome
- Vedi movimenti strani su conti, carte, app bancarie o conti gioco
🔐 Come proteggerti davvero
🛡️ Ecco cosa puoi fare per ridurre il rischio:
- Mai inviare documenti via WhatsApp o email a chi non conosci bene
- Non pubblicare foto con documenti visibili o codici fiscali
- Attiva la verifica a due fattori (2FA) su ogni account importante
- Controlla periodicamente SPID, INPS, ADE e portali dove hai un profilo
- Usa password complesse e diverse tra loro
🛑 Se ti hanno fregato: cosa fare
Se sospetti o scopri un furto di identità, agisci subito:
- 📄 Sporgi denuncia alla Polizia Postale
- 🚫 Blocca o revoca conti, carte, documenti, SPID
- 📞 Contatta banche, enti pubblici e aziende coinvolte
- 👥 Rivolgiti a un legale o associazione consumatori se sei già stato coinvolto in truffe a tua insaputa
📣 Ti è già capitato?
💬 Racconta nei commenti cosa è successo e cosa hai fatto.
🔁 Condividi l’articolo con amici e parenti: è così che le truffe si combattono.
🧭 In conclusione
Il furto di identità è una sciagura moderna.
Non è un rischio remoto: può colpire chiunque, anche chi è attento.
Serve attenzione da parte di tutti:
🔐 Le persone, che devono proteggere meglio i propri dati
🏦 Le aziende e le banche, che devono investire in sistemi antifrode solidi
💡 Il sistema, che deve colmare le lacune come quella del doppio SPID
L’intelligenza artificiale può aiutare la sicurezza. Ma oggi aiuta anche i truffatori.
È il momento di prenderla sul serio.
📩 Vuoi restare aggiornato su truffe, frodi e raggiri digitali?
Segui @misterfraud2025 su Instagram o visita MisterFraud.com

Lascia un commento