📞 “Pronto? Parlo con il signor Mario Rossi?”
A seguito del tuo recente cambio fornitore, potresti ricevere chiamate da parte di call center disonesti, che fingono di “aiutarti” per sistemare presunti problemi tecnici, ritardi o rincari dell’offerta.
Cosa fare quando ti chiamano? Semplice: riattacca.
Non stai perdendo un’occasione. Stai evitando una truffa.
💡 Come funziona il raggiro
Questi operatori:
- Sanno nome, cognome, indirizzo, fornitore attuale e futuro
- Si fingono operatori ufficiali, enti pubblici, assistenza tecnica
- Creano urgenza con frasi ambigue o allarmistiche
- Ti propongono una “soluzione”: passare a un fornitore “di zona”, poco noto
- Usano la registrazione vocale per simulare il tuo consenso a un nuovo contratto
🔁 Da dove prendono i tuoi dati?
Purtroppo, a volte i dati trapelano da soggetti della filiera energetica, oppure vengono acquistati da intermediari poco trasparenti.
Come segnalato anche da la Repubblica, alcune di queste anagrafiche finiscono nelle mani di call center senza scrupoli, che costruiscono truffe a tavolino sfruttando la fiducia.
📎 Repubblica – Fuga dati settore energia
📜 Gli script più usati (tutti falsi)
Ecco alcune delle frasi più ricorrenti:
- “Il nuovo fornitore non può attivare il contratto alle condizioni concordate: aumenterà il prezzo”
- “La tua richiesta di passaggio non è andata a buon fine”
- “Il nuovo fornitore non gestisce quella potenza, rischi di restare senza fornitura”
- “La tua pratica presenta un errore: dobbiamo rifare tutto da capo”
👉 Non credere a queste fandonie.
Chi ti chiama con urgenza non vuole aiutarti. Vuole solo farti cambiare gestore all’insaputa tua.
🆕 Ecco alcuni esempi aggiornati:
🎭 Bug regionali o finti enti
Sempre più spesso si spacciano per funzionari ARERA o operatori di “uffici regionali”.
L’obiettivo è creare allarme e urgenza, per farti accettare un nuovo contratto senza capirlo davvero.
📎 Adnkronos
📎 Sky TG24
📱 Spoofing dei numeri
I truffatori usano numeri camuffati, spesso simili a quelli del tuo fornitore o con prefisso locale. Questo serve a ingannarti e farti rispondere.
🛑 Richieste sospette per codici o dati sensibili
Ti chiedono il codice POD o PDR, il tuo IBAN, o persino di leggere un codice OTP ricevuto via SMS. Con questi dati, possono attivare un nuovo contratto a tua insaputa.
🚪 Quando bussano alla porta (sì, succede anche questo)
Il raggiro non è solo telefonico.
Alcuni operatori si presentano a casa con tesserini, badge, giacche con loghi e tablet. Dicono di dover “verificare la bolletta” o “aggiornare l’offerta”.
Poi ti fanno toccare uno schermo o firmare “per presa visione”. E quello diventa un contratto.
💬 La mia esperienza (sì, ci hanno provato anche con me)
Qualche settimana dopo aver cambiato gestore, ho iniziato a ricevere telefonate sospette.
Mi hanno chiamato:
- Sapendo chi ero e dove abitavo
- Sapendo chi era il mio attuale fornitore
- Ma soprattutto sapendo con chi avevo appena firmato il nuovo contratto
Si sono spacciati per operatori del nuovo gestore, dicendo che l’offerta non era più valida, che c’era un errore, e che il passaggio sarebbe andato a vuoto.
Mi proponevano un “gestore di zona” per non restare senza energia.
Tutto falso. Nessun problema. Solo un trucco, studiato bene.
🔐 Come difendersi (sul serio)
✅ Ecco le regole da seguire:
- 🚫 Attento a cosa firmi su tablet o fogli lasciati da sconosciuti
- 📨 Chiedi sempre che tutto ti venga inviato via PEC o email ufficiale (prenderanno scuse o chiuderanno la telefonata)
- 🔍 Se hai dubbi, chiama tu il tuo fornitore (ai numeri ufficiali)
- 🛑 Iscriviti al Registro delle Opposizioni per bloccare molte chiamate commerciali
- 📞 Registra la chiamata (puoi farlo) o segnati giorno, ora e numero
🧾 Se ti hanno fregato: cosa fare
- 📞 Contatta subito il tuo vecchio gestore: potrebbero ancora bloccare il cambio
- ✍️ Scrivi un reclamo al nuovo gestore e contesta il contratto
- ⏱ Hai 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento (per contratti a distanza o fuori sede)
- ⚖️ Rivolgiti a un’associazione consumatori o segnala all’ARERA
🧨 In conclusione
Il mondo dell’energia dovrebbe essere chiaro. Ma chi ti chiama, non sempre è chi dice di essere.
Se ti mettono fretta, parlano di problemi che non sapevi di avere, e ti propongono soluzioni “per il tuo bene”…
🔴 Interrompi la conversazione. E controlla tu, da fonti ufficiali.
A volte basta un “sì” detto al telefono per ritrovarti con una nuova bolletta.
E spesso, molto più salata.
📣 Ti è già capitato?
💬 Racconta nei commenti cosa è successo e cosa hai fatto.
🔁 Condividi l’articolo con amici e parenti: è così che le truffe si combattono.








